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Floriano: “Momento difficile, ma si risale. Brunori e Pohja? Armi devastanti”


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Roberto Floriano non ha dimenticato Palermo. L’uomo dei play-off – quattro gol pesantissimi nella cavalcata di Baldini – oggi segue i rosanero da lontano, ma con gli occhi di chi ha vissuto lo spogliatoio e conosce la pressione della piazza.

Nell’intervista concessa al Giornale di Sicilia, l’ex attaccante analizza il momento della squadra con lucidità e affetto.


“Piccola crisi, ma si risale: serve compattezza”

Secondo Floriano, il calo delle ultime settimane non è un allarme da codice rosso:

«Ogni stagione ha le sue curve. L’inizio del Palermo è stato ottimo, poi qualche difficoltà era inevitabile. Questi momenti vanno attraversati con testa bassa e lavoro: se arrivano adesso, possono persino essere utili».


Una lettura che coincide con il clima delle ultime gare: squadra meno brillante, meno feroce, ma di certo non alla deriva.


Entella–Palermo, che partita sarà?

Floriano immagina una sfida diversa rispetto ai playoff del 2022, ma con un filo rosso comune:

«L’Entella non ha i valori del Palermo. La sosta è servita a ricaricare energie e ritrovare fame. Mi aspetto una squadra aggressiva, determinata, pronta a prendersi il risultato».


Brunori e Pohjanpalo: “Una coppia da Serie A”

Il passaggio più forte riguarda l’attacco.

«Per me Brunori e Pohjanpalo sono una coppia incredibile per la Serie B. Se lavorano l’uno per l’altro, diventano devastanti. Conosco Matteo, si sacrifica sempre per il compagno. E penso che Pohjanpalo farà lo stesso. Due attaccanti così, vicino all’area, aumentano imprevedibilità e peso offensivo».

Parole che risuonano come un invito: da loro passa buona parte della rinascita rosanero.


Palumbo e Ranocchia: attesi al salto di qualità

Floriano vede in Palumbo il giocatore che può dare imprevedibilità tra le linee:

«Ha l’ultimo passaggio, la giocata che cambia una partita».

E aggiunge: «Anche Ranocchia ha colpi importanti: possono illuminare il gioco del Palermo».


“Palermo? Una ferita aperta che mi manca ancora”

Poi il momento più emotivo.

Floriano non ha dubbi su ciò che gli ha lasciato la città:

«Palermo ce l’ho nel cuore. Ho sempre sentito l’affetto della gente e quello resterà per sempre. Stima, rispetto, amore: è un legame che non si spezza».

Un messaggio che, riletto oggi, ricorda quanto quel gruppo – e quella cavalcata – abbiano segnato un’intera generazione rosanero.


✍️ Articolo realizzato da RosaneroHub (rielaborazione delle dichiarazioni raccolte dal Giornale di Sicilia).

 
 
 

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