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Inzaghi al bivio: identità da ricostruire, leader da ritrovare e la Carrarese come esame di maturità

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Il Palermo arriva alla sfida con la Carrarese con una certezza: serve una svolta vera, non più dichiarazioni o tentativi.

Filippo Inzaghi lo sa, e nella conferenza stampa della vigilia è apparso più diretto, autocritico e determinato che mai.


La squadra è ancora lontana dalla sua migliore versione, e lo stesso allenatore ha ammesso che quanto fatto nelle ultime settimane “non è abbastanza”. Ma tra problemi reali, assenze pesanti e la necessità di ritrovare identità, Inzaghi prova a rialzare la testa.


🔻Palumbo deve diventare il faro del Palermo

Uno dei punti chiave della conferenza è stato il ruolo di Simone Palumbo, chiamato apertamente dal tecnico a prendersi la squadra sulle spalle.

«Vogliamo farlo entrare nel cuore del gioco. Può guidare la squadra, ne ha le qualità.»

Una dichiarazione che non ammette interpretazioni: il Palermo ha bisogno di un cervello, di un regista emotivo e tecnico.

E oggi quel giocatore è Palumbo.


🔻 Gomes e Gyasi: rientro rinviato. Obiettivo: Empoli

Ancora brutte notizie sul fronte infortuni:

Gomes continua ad avere dolore alla spalla

Gyasi non è ancora pronto dopo la lesione muscolare


Inzaghi spera di recuperarli per la trasferta di Empoli, ma contro la Carrarese saranno ancora assenti.

Due mancanze pesanti, soprattutto in un periodo in cui la squadra ha perso brillantezza sugli esterni e solidità in mezzo al campo.


🔻 Identità in crisi: “Dobbiamo fare molto di più”

Per la prima volta da quando è a Palermo, Inzaghi ha ammesso apertamente i limiti emersi nelle ultime settimane:

«Il campo ci ha detto che quello che stiamo facendo non basta.»

Una frase che fotografa perfettamente la situazione:

• possesso poco efficace

• palloni che non arrivano agli attaccanti

• leadership intermittente

• cali mentali nei momenti chiave


Il tecnico insiste sull’aspetto mentale e sulla necessità di ritrovare ritmo, convinzione, automatismi.


🔻 Moduli? “Parole al vento”

Su una cosa Inzaghi è stato categorico:

«Il modulo non conta. Conta come interpretiamo le partite.»

Un messaggio chiaro: non è cambiando numeri sulla lavagna che il Palermo tornerà competitivo.

Serve un’identità, un’anima, un gioco riconoscibile.


E contro la Carrarese questo aspetto sarà più importante che mai.


🔻 Pohjanpalo e la via del gol ritrovata

Almeno una buona notizia:

Pohjanpalo ha ritrovato la rete, dopo cinque partite di silenzio.

Inzaghi lo ha sottolineato con soddisfazione:

«Poteva farne anche tre. Gli abbiamo dato i palloni giusti.»

Il Palermo deve ripartire da lui.

Da un attaccante che, quando viene servito bene, fa la differenza.


🔻 “Siamo fortunati a stare qui”: l’appello alla squadra

Nella parte più forte della conferenza, Inzaghi ha lanciato un messaggio diretto ai giocatori:

«Siamo fortunati a lavorare in questa società. Non ci sono realtà così neanche in Serie A.»

Un invito a prendere coscienza del privilegio e della responsabilità di indossare questa maglia.


🔻 La Carrarese diventa un esame

La sfida del Barbera non è una semplice partita:

è un test emotivo, tecnico e mentale.


Il Palermo deve dimostrare di essere vivo.

Di avere una direzione.

Di saper reagire alle difficoltà.


La città aspetta una risposta.

Inzaghi la pretende.

E il Barbera si aspetta una scossa.

 
 
 

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