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Palermo, chi è cresciuto e chi è calato: la vera fotografia della squadra a novembre


PALERMO – LA FOTOGRAFIA DELLA SQUADRA A NOVEMBRE


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Le soste servono anche per fermarsi e guardarsi dentro. E dopo dieci giornate di alti, bassi e identità ancora incompleta, il Palermo arriva al periodo decisivo con una certezza: il rendimento dei singoli è cambiato più di quanto dica la classifica.


🔝CHI È CRESCIUTO


🟣 Pietro Ceccaroni – Il pilastro

La continuità fatta persona. Sempre titolare, sempre dentro la partita.

Il dato più incredibile?

👉 È uno dei pochi giocatori di movimento ad aver giocato praticamente tutto.

Attento, pulito, affidabile. Leader silenzioso.


🟣

Niccolò Pierozzi – L’impatto più evidente

È stato probabilmente il giocatore più continuo dell’ultimo periodo.

Segna, corre, spinge, crea pericoli, mette cross perfetti e soprattutto non molla mai.

I suoi numeri lo confermano:

  • più cross utili nelle ultime partite

  • uno dei giocatori con più chilometri percorsi

  • continuità nelle due fasi

  • personalità crescente

  • 4 gol + 2 assist in 12 partite

Sta diventando una certezza.


🟣 Jacopo Segre – L’anima del centrocampo

Con Inzaghi è tornato decisivo.

  • più contrasti vinti

  • più inserimenti

  • più leadership

    I suoi gol pesano tanto e la condizione atletica è in crescita costante.


🟣 Patryk Peda – L’Under più maturo

Lotta, corre, si prende responsabilità.

Ha colmato l’assenza di Bani con una continuità sorprendente.

Uno dei pochi a non aver mai avuto un calo mentale.


🔻CHI È CALATO


🔸 Ranocchia – Troppi alti e bassi

Gran piede, grande qualità, ma manca la continuità.

Percentuale passaggi buona, ma poche giocate decisive nelle ultime gare.

Serve più personalità nell’ultimo terzo di campo.


🔸 Le Douaron – La delusione della prima fase

Fisico, lavoro sporco, impegno: tutto vero.

Ma i numeri non mentono:

  • pochi tiri

  • pochi gol

  • poca incisività

    La sosta deve essere il suo momento per ripartire.


CHI È UN PUNTO INTERROGATIVO


❓ Palumbo – Qualità sì, continuità no

Salto di condizione dopo il ritardo di preparazione.

La tecnica c’è, la testa anche.

Ma non è ancora “centrale” nel progetto come dovrebbe.

La seconda parte di stagione può essere la sua svolta.


❓Brunori – Il capitano in cerca di sé stesso

Non è un problema di impegno, identità o leadership.

Il punto è semplice: manca il Brunori che decide le partite.

I dati lo confermano:

  • tanti tiri, pochi gol

  • meno tocchi in area rispetto alle scorse stagioni

  • rendimento altalenante anche dentro la stessa partita


Il sistema di Inzaghi lo porta spesso lontano dalla porta, e questo lo rende meno incisivo.

Il potenziale resta enorme, ma oggi Brunori è oggettivamente un “?”: può esplodere da un momento all’altro, oppure continuare a faticare.

🎯LA VERITÀ DEL MOMENTO


Non è un Palermo scarico.

È un Palermo a metà: alcuni stanno trascinando, altri non hanno ancora trovato ritmo.

La sosta può portare una cosa sola: chiarezza nelle gerarchie e continuità nei singoli.

Il campionato è lunghissimo.

E molto passa proprio da loro.


✍️ Articolo firmato RosaneroHub


 
 
 

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