Palermo, chi è cresciuto e chi è calato: la vera fotografia della squadra a novembre
- RosaneroHub

- 19 nov
- Tempo di lettura: 2 min
PALERMO – LA FOTOGRAFIA DELLA SQUADRA A NOVEMBRE

Le soste servono anche per fermarsi e guardarsi dentro. E dopo dieci giornate di alti, bassi e identità ancora incompleta, il Palermo arriva al periodo decisivo con una certezza: il rendimento dei singoli è cambiato più di quanto dica la classifica.
🔝CHI È CRESCIUTO
🟣 Pietro Ceccaroni – Il pilastro
La continuità fatta persona. Sempre titolare, sempre dentro la partita.
Il dato più incredibile?
👉 È uno dei pochi giocatori di movimento ad aver giocato praticamente tutto.
Attento, pulito, affidabile. Leader silenzioso.
🟣
Niccolò Pierozzi – L’impatto più evidente
È stato probabilmente il giocatore più continuo dell’ultimo periodo.
Segna, corre, spinge, crea pericoli, mette cross perfetti e soprattutto non molla mai.
I suoi numeri lo confermano:
più cross utili nelle ultime partite
uno dei giocatori con più chilometri percorsi
continuità nelle due fasi
personalità crescente
4 gol + 2 assist in 12 partite
Sta diventando una certezza.
🟣 Jacopo Segre – L’anima del centrocampo
Con Inzaghi è tornato decisivo.
più contrasti vinti
più inserimenti
più leadership
I suoi gol pesano tanto e la condizione atletica è in crescita costante.
🟣 Patryk Peda – L’Under più maturo
Lotta, corre, si prende responsabilità.
Ha colmato l’assenza di Bani con una continuità sorprendente.
Uno dei pochi a non aver mai avuto un calo mentale.
🔻CHI È CALATO
🔸 Ranocchia – Troppi alti e bassi
Gran piede, grande qualità, ma manca la continuità.
Percentuale passaggi buona, ma poche giocate decisive nelle ultime gare.
Serve più personalità nell’ultimo terzo di campo.
🔸 Le Douaron – La delusione della prima fase
Fisico, lavoro sporco, impegno: tutto vero.
Ma i numeri non mentono:
pochi tiri
pochi gol
poca incisività
La sosta deve essere il suo momento per ripartire.
CHI È UN PUNTO INTERROGATIVO
❓ Palumbo – Qualità sì, continuità no
Salto di condizione dopo il ritardo di preparazione.
La tecnica c’è, la testa anche.
Ma non è ancora “centrale” nel progetto come dovrebbe.
La seconda parte di stagione può essere la sua svolta.
❓Brunori – Il capitano in cerca di sé stesso
Non è un problema di impegno, identità o leadership.
Il punto è semplice: manca il Brunori che decide le partite.
I dati lo confermano:
tanti tiri, pochi gol
meno tocchi in area rispetto alle scorse stagioni
rendimento altalenante anche dentro la stessa partita
Il sistema di Inzaghi lo porta spesso lontano dalla porta, e questo lo rende meno incisivo.
Il potenziale resta enorme, ma oggi Brunori è oggettivamente un “?”: può esplodere da un momento all’altro, oppure continuare a faticare.
🎯LA VERITÀ DEL MOMENTO
Non è un Palermo scarico.
È un Palermo a metà: alcuni stanno trascinando, altri non hanno ancora trovato ritmo.
La sosta può portare una cosa sola: chiarezza nelle gerarchie e continuità nei singoli.
Il campionato è lunghissimo.
E molto passa proprio da loro.





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