Palermo in crisi: una serata nera a Castellammare e troppe luci spente
- RosaneroHub

- 10 nov
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La trasferta al “Menti” doveva rappresentare un’occasione per rilanciare il Palermo verso la vetta della classifica. Invece si è trasformata in un monito per il gruppo: impalcatura tecnica debole, mancanza di reazione e nervosismo collettivo.La sconfitta per 1-0 contro la Juve Stabia riduce a brandelli la fiducia di una squadra che, solo una settimana prima, aveva celebrato un momento positivo. Ora quella calma pare già lontana.
Una partita dai segnali inquietanti
Poco prima dell’azione decisiva, il Palermo sembrava in partita: una prima occasione costruita, qualche spunto. Ma la reazione non è mai arrivata. Allo scoccare del 38’ del primo tempo, lo scivolone di Pierozzi spalanca la strada al contrattacco stabiese e al gol di Cacciamani, segno tangibile di una fragilità non più occasionale. La Juve Stabia ha dimostrato maggior voglia, più consistenza e migliore ritmo, mentre il Palermo ha raccolto nervosismo (sei ammoniti, un’espulsione) e poche idee concrete.
Più del risultato: ciò che preoccupa è l’atteggiamento
Non è solo la terza sconfitta in quattro gare a destare allarme: è il modo in cui il Palermo è uscito dal campo. Poco gioco, poca profondità, mancanza di incisività. Il centrocampo non ha trovato la chiave per servire gli attaccanti, l’attacco è rimasto isolato e la difesa è sembrata in affanno. Per un club che punta in alto, questa non è una crisi di risultati: è una crisi di identità.
Il tecnico non cerca scuse
Alla fine del match il tecnico Filippo Inzaghi ha parlato chiaro: “Non siamo stati all’altezza, dobbiamo svegliarci”. Le sue parole confermano che il problema non è l’infortunio del singolo o una giornata storta: è la sensazione che la squadra non abbia ancora trovato la maturità per reagire, per cambiare marcia quando serve. E con il calendario che non ammette pause, il tempo per riflettere è limitato.
Cosa serve per voltare pagina
Il Palermo ha qualità e ha mezzi per tornare competitivo, ma ciò che manca adesso è la scorza: fame, carattere, determinazione. Serve un cambio di marcia immediato, un passaggio da squadra che spera a squadra che pretende. Per riprendere la corsa verso obiettivi ambiziosi, i rosanero devono ritrovare se stessi: velocità, idee, reazione. E nessun alibi.
✍️ Articolo firmato RosaneroHub





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