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Palermo, segnali preoccupanti: Inzaghi ha 4 punti in meno dell’ultimo Corini

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Il progetto Inzaghi doveva rappresentare la svolta, invece, dopo 12 giornate, il Palermo si ritrova con un bilancio che fa riflettere: 4 punti in meno rispetto all’ultimo Palermo di Corini e tre sconfitte nelle ultime quattro gare. Numeri che, per una squadra costruita per lottare ai vertici, raccontano di un rendimento insufficiente e di una continuità ancora lontana.


La sosta come occasione per ripartire

La pausa per le nazionali arriva nel momento più delicato della stagione. Dopo il pesante ko contro la Juve Stabia, Inzaghi ha concesso ai suoi due giorni di riposo per ritrovare energie fisiche e mentali. Da mercoledì si tornerà a lavorare a Torretta, con un solo obiettivo: rialzarsi. La prossima sfida contro la Virtus Entella, in programma a Chiavari il 22 novembre, sarà già un test fondamentale per capire se la squadra avrà ritrovato equilibrio e convinzione.


Brillantezza smarrita e problemi ricorrenti

Il Palermo ha perso quella leggerezza e quella freschezza viste nelle prime giornate. Nelle ultime uscite, la squadra è apparsa lenta, prevedibile e priva di idee nei momenti decisivi. Mancano intensità e cattiveria agonistica, qualità indispensabili in Serie B. Inzaghi e la società ne sono consapevoli: serve una reazione immediata.Il problema non è solo tattico, ma anche mentale — il gruppo fatica a reagire alle difficoltà, ripetendo gli errori del passato.

Numeri che non mentono

Il confronto con le stagioni precedenti è impietoso:

  • Nel primo anno di Serie B, il Palermo aveva 15 punti dopo 12 gare.

  • Nell’ultima gestione Corini, 23 punti.

  • L’anno scorso, con Dionisi, 16.Oggi sono 19 i punti conquistati, ma con una squadra costruita per molto di più.Un rendimento altalenante che rischia di pesare sul morale e sulla classifica: il distacco dal primo posto è già di 7 punti, e il margine d’errore si assottiglia.


Modulo, recuperi e fiducia

Dal punto di vista tattico, Inzaghi sembra aver trovato la quadratura con il 3-5-2, dopo aver abbandonato il 3-4-2-1 che penalizzava troppo l’attacco. Il tecnico spera di poter contare presto sui rientri di Gomes e Gyasi, fondamentali per dare equilibrio e profondità. Nel frattempo, il rendimento di Palumbo e Ranocchia resta un’incognita: il primo deve ancora accendere la manovra, il secondo non ha ancora trovato il ritmo da regista.


La corsa non è finita, ma serve una svolta

Il tempo per cambiare rotta c’è, ma non è infinito.In Serie B basta una serie di risultati positivi per rimettersi in corsa, ma servono fame, carattere e concentrazione. Il Palermo deve tornare a essere una squadra consapevole dei propri mezzi, capace di trasformare la delusione in forza.

📍 Inzaghi è atteso alla prova più difficile: ridare anima e convinzione a un gruppo ferito. La sosta può diventare la vera occasione per rinascere — o il punto di non ritorno di una stagione che rischia di complicarsi troppo presto.


✍️ Articolo firmato RosaneroHub

 
 
 

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