Palermo, tre progetti a confronto: da Corini a Inzaghi, il filo (interrotto) dell’identità
- RosaneroHub

- 11 nov
- Tempo di lettura: 2 min
Tra idee diverse, continuità cercata e la necessità di ritrovare una vera anima rosanero
Il Palermo di oggi, quello targato Filippo Inzaghi, nasce dopo due stagioni di luci e ombre con Eugenio Corini e l’esperienza – mai davvero decollata – con Alessio Dionisi. Tre allenatori, tre approcci differenti, un unico filo conduttore: la ricerca di un’identità stabile in un progetto tecnico che, finora, ha faticato a trovare continuità.
Il Palermo di Corini: equilibrio e pragmatismo

Il biennio di Eugenio Corini ha segnato una fase importante ma incompiuta nel progetto rosanero. Nel 2022/23, Corini riportò stabilità e ordine dopo un avvio difficile, chiudendo al 9º posto con 49 punti.Una squadra solida e ben organizzata, ma troppo prevedibile e con poca spinta offensiva.Nel campionato successivo, il Palermo partì per vincere ma finì al 6º posto con 56 punti, centrando i playoff ma senza mai lottare davvero per la vetta.
Corini ha garantito continuità e struttura, ma non entusiasmo: il suo Palermo è stato equilibrato e troppo poco incisivo.
Dionisi e la frattura con la piazza ❌

L’esperienza di Alessio Dionisi fu breve e decisamente negativa.Chiamato per imprimere un cambio di passo concreto, Dionisi faticò a ottenere risultati e perdere il contatto con la tifoseria fu un fattore determinante.Oltre ai numeri modesti, le sue dichiarazioni e un rapporto freddo con la piazza resero il momento ancora più critico.Il progetto non decollò e il tecnico lasciò la panchina con un rapporto ormai logorato, senza aver raggiunto l’obiettivo della promozione.
Inzaghi e la sfida della mentalità ⚔️

Con Filippo Inzaghi, il Palermo ha cercato una scossa. Il tecnico emiliano ha portato carisma, carattere e una richiesta costante di intensità. Il modulo resta il 3-5-2, ma l’interpretazione è diversa: più aggressività, più pressing, più coraggio. Eppure, la squadra deve ancora ritrovare equilibrio e continuità: segnali di crescita alternati a cali improvvisi.
📊 Il confronto dopo 12 giornate: numeri e rendimento
Dati alla mano, i numeri raccontano molto. Dopo le prime 12 giornate di campionato, il Palermo di Inzaghi ha raccolto 19 punti, un bottino inferiore rispetto al miglior avvio dell’era recente, quello di Corini, che nella stagione 2022/23 ne aveva totalizzati 23. Più staccato invece il Palermo di Dionisi, fermatosi a 16 punti nello stesso arco temporale.
Tre percorsi diversi, ma accomunati da un dato: nessuno dei tre allenatori è riuscito, almeno nella prima parte di stagione, a mantenere una continuità di rendimento tale da lanciare la squadra verso la vetta. Numeri che fotografano un Palermo spesso competitivo, ma raramente dominante.
Tre idee, un’unica necessità 💗🖤
Dalla gestione Corini fino a oggi, il Palermo ha cambiato interpreti e proposte tattiche, ma non ha ancora trovato la propria identità definitiva. Corini aveva dato equilibrio, Dionisi cercava modernità, Inzaghi punta su intensità e carattere. Ognuno ha portato qualcosa, ma nessuno ha ancora completato la trasformazione.
Articolo firmato RosaneroHub





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