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Quando il bomber resta solo: il caso Pohjanpalo e il nodo offensivo del Palermo


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Il Palermo attraversa un momento delicato, e tra le tante questioni che emergono c’è quella legata all’attacco. Joel Pohjanpalo, centravanti finlandese arrivato per essere il riferimento offensivo della squadra, sta vivendo una fase di isolamento tattico e mentale che riflette le difficoltà dell’intero gruppo rosanero.

Il numero 20 fatica a trovare palloni giocabili, a essere servito con continuità e a incidere in una manovra che troppo spesso si spegne prima di arrivare in area. La sensazione è chiara: Pohjanpalo è lasciato troppo solo, e quando anche le occasioni arrivano, non sempre riesce a sfruttarle come dovrebbe.


Un attacco senza connessioni

Il Palermo non riesce a creare linee di passaggio pulite verso il proprio terminale offensivo. Gli esterni e i centrocampisti non accompagnano con i tempi giusti, e l’attaccante finlandese si ritrova a lottare costantemente contro due o tre difensori, senza supporto.È un problema di movimenti collettivi e distanza tra i reparti, ma anche di fiducia e convinzione. Quando la squadra non riesce a portare ritmo, diventa prevedibile e sterile, e il centravanti resta tagliato fuori dal gioco.


Il ruolo di Inzaghi e la ricerca di soluzioni

Filippo Inzaghi, da ex bomber, conosce bene le difficoltà di chi vive di palloni giocabili. Negli ultimi match ha cercato di affiancare a Pohjanpalo un compagno di reparto più vicino, per creare densità offensiva e liberare spazi, ma i risultati non sono ancora arrivati.Il problema resta strutturale: manca un giocatore in grado di saltare l’uomo, creare superiorità e servire l’attaccante con palloni puliti. Il Palermo ha bisogno di un collante tra centrocampo e attacco, un interprete che possa valorizzare i movimenti del suo centravanti.


Le responsabilità del bomber

Se è vero che la squadra non lo aiuta abbastanza, è altrettanto vero che Pohjanpalo non sta incidendo come ci si aspettava. L’attaccante appare spesso statico, poco lucido e meno reattivo negli ultimi metri. Le occasioni create – seppur poche – non sempre vengono concretizzate, e la mancanza di gol pesa anche psicologicamente.

Un leader offensivo deve trascinare, anche nei momenti difficili. E adesso, più che mai, il Palermo ha bisogno del vero Pohjanpalo: quello capace di accendere il Barbera con le sue giocate e di fare reparto da solo, ma con grinta e fame.


L’urgenza di una scossa

Il Palermo non può permettersi di sprecare il talento del suo centravanti. Servono più coraggio, più ritmo e soprattutto più presenza attorno al finlandese. I gol di Pohjanpalo passeranno inevitabilmente dalle prestazioni del collettivo, ma anche dalla sua voglia di reagire e tornare decisivo.

Inzaghi dovrà trovare il modo di rimettere il suo numero 20 al centro del progetto offensivo, perché senza i suoi gol, il sogno Serie A rischia di rimanere solo un’illusione.


Articolo firmato RosaneroHub

 
 
 

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