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Ranocchia rientra, ma non ha certezze: la maglia da titolare va meritata


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Il centrocampista torna disponibile dopo la squalifica: qualità indiscutibili, rendimento disomogeneo e una concorrenza interna che si è riaperta. Contro la Carrarese si gioca molto.

Un rientro importante, ma non scontato

Filippo Ranocchia torna a disposizione dopo la squalifica, ma non è uno di quei rientri che garantiscono automaticamente una maglia dal primo minuto.

Nelle ultime settimane il Palermo ha mostrato limiti evidenti in mezzo al campo, ma anche il rendimento del centrocampista non è stato lineare: lampi di qualità alternati a momenti di difficoltà, incisività non sempre costante e qualche lettura sbagliata nei momenti chiave.


Il suo rientro è una buona notizia, ma la domanda rimane aperta: avrà spazio? E soprattutto, se lo merita davvero?




Cosa ha funzionato nel suo inizio di stagione

Ranocchia ha portato alcuni elementi chiari:

  • pulizia tecnica superiore

  • visione di gioco

  • capacità di verticalizzare

  • mobilità utile nel fraseggio


Quando è in giornata, può cambiare il ritmo del centrocampo.

E nelle prime uscite aveva dato segnali incoraggianti.




Cosa non ha funzionato

Nelle ultime gare prima della squalifica, però, anche lui è entrato nel calo generale:

  • meno intensità

  • meno presenza nei duelli

  • meno lucidità nelle scelte

  • difficoltà a influenzare la gara nei momenti decisivi


Un percorso altalenante che lo ha portato, di fatto, sullo stesso piano degli altri.

Oggi nessuno, nel suo ruolo, può dire di avere il posto assicurato.




Una concorrenza tornata viva

Nel frattempo, altri giocatori hanno provato a ritagliarsi spazio:

  • chi ha dato più equilibrio

  • chi ha garantito copertura

  • chi, pur con limiti, ha mostrato continuità


Nessuno ha brillato, ma tutti sono in discussione allo stesso livello.

E questo rende il rientro di Ranocchia una vera e propria verifica:

non è il momento di “ruoli garantiti”, ma di risposte.




La partita con la Carrarese può cambiare le gerarchie

La sfida di sabato è una partita che richiede scelte nette e personalità.

Ranocchia può essere una risorsa, ma deve dimostrare di esserlo:

  • velocizzando la manovra

  • vincendo più duelli

  • incidendo palla al piede

  • ritrovando continuità nei 90 minuti


Se dovesse entrare e dare segnali forti, potrebbe riconquistare spazio nel medio periodo.

Se invece dovesse confermare l’altalena delle ultime gare, la concorrenza interna diventerebbe ancora più serrata.




Un giocatore che ha qualità, ma deve ritrovarsi

Nessuno mette in dubbio le potenzialità: Ranocchia resta uno dei profili più tecnici della rosa.

Ma oggi serve più:

  • fiducia

  • continuità

  • presenza mentale

  • leadership nei momenti complicati


Il Palermo non può permettersi giocatori intermittenti.

E lui, più di altri, ha il potenziale per fare la differenza, ma anche la responsabilità di dimostrarlo ogni volta che viene chiamato in causa.


Ora la palla passa a lui

Il rientro dalla squalifica è un’opportunità, non un premio.

Ranocchia può rimettersi in corsa, può convincere Inzaghi, può riaprire le gerarchie del centrocampo.

Ma la maglia se la giocherà sul campo, non sulla carta.


Il Palermo ha bisogno di certezze.

Ranocchia può diventarlo, ma oggi è in discussione come tutti.

E sabato sarà un banco di prova importante.


✍️ Articolo firmato RosaneroHub

 
 
 

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