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Settimana decisiva per il Palermo: cosa cambia verso la sfida con l’Entella


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Il Palermo torna finalmente a pensare al campo. Dopo la pausa, dopo i giorni più complicati dell’inizio stagione, dopo quel periodo che ha mescolato entusiasmo e frustrazione, è arrivato il momento che tutta la piazza aspettava: la settimana della ripartenza. Sabato si gioca a Chiavari contro l’Entella. Una partita da affrontare con intelligenza, fame e lucidità, perché il Palermo ha bisogno di una risposta pulita, forte, convincente. E questa sosta — al netto delle critiche — potrebbe essere stata una benedizione.

Inzaghi ha lavorato su ritmo, distanze, idee. Ora, a cinque giorni dal ritorno in campo, la domanda è una sola:

A che punto siamo? Di seguito l’analisi completa.

Come arriva il Palermo alla ripresa

Le ultime settimane hanno indicato chiaramente la direzione:

il Palermo non è una squadra in difficoltà totale, ma una squadra che sta pagando limiti specifici.

La base c’è, l’identità si è vista a tratti, il gruppo resta di livello. Ma senza un equilibrio vero, ogni partita rischia di sfuggire. Le statistiche confermano questa fotografia:


  • 19 punti raccolti in 12 partite

  • Media di 1,58 punti a partita

  • 13,8 xG prodotti, a fronte di 15 gol realizzatisi crea più di quanto si concretizzi

  • 12,1 xGA, con 9 gol subitidifesa affidabile nonostante tutto

  • Percentuale di Over 2.5 nelle gare del Palermo: 30% (molto bassa)

  • Possesso palla sempre sopra il 52-54% nella maggior parte delle gare

  • Palermo primo per “attacchi posizionali” ma non nei gol da essi generati


2) Cosa ha provato a sistemare Inzaghi durante la sosta

Questa pausa è servita. Molto più di quanto si pensi.

Chi ha seguito gli allenamenti a Torretta lo ha percepito: ritmo alto, palla veloce, squadra più corta. Ecco le quattro aree su cui si è lavorato:


a) Rifinitura e ultimo passaggio

Il Palermo arriva lì, ma sbaglia la scelta finale.

Troppi tiri affrettati, troppe occasioni potenziali sprecate a un metro dalla zona pericolosa.

Inzaghi ha insistito su:

  • triangolazioni strette

  • movimenti a catena delle mezzali

  • cross a uscire per attaccanti e inserimenti

Serve qualità.


b) Precisione sotto porta

Il dato più preoccupante è il tasso di conversione:

6,6% dei tiri diventano gol, uno dei più bassi della Serie B.

Allenamenti specifici su:

  • tiri in corsa

  • conclusioni di prima

  • gestione dei tempi dell’inserimento

  • freddezza negli ultimi 10 metri


c) Distanze difensive

La difesa è solidissima nei numeri, ma alcune amnesie hanno pesato, si è lavorato su:


  • scalate più rapide

  • linea più alta e compatta

  • uscite coordinate dei braccetti

  • letture preventive


d) Atteggiamento e mentalità

Lo spogliatoio ha parlato chiaro:

“Ci siamo detti le cose in faccia”.


Inzaghi ha insistito molto sulla mentalità:

👉 Essere squadra nei momenti difficili.

👉 Non disunirsi alla prima difficoltà.

👉 Gestire meglio i momenti emotivi della gara.


3) Perché l’Entella è una sfida da non sottovalutare

Lo scontro diretto sorride al Palermo:

  • 3 vittorie su 3 negli ultimi precedenti

  • 6 gol fatti, 1 subito

Ma la B è un campionato sporco, complicato, traditore.

L’Entella è squadra ordinata, fisica, cattiva sulle seconde palle, e gioca su sintetico.

Una combinazione che non va presa sottogamba.


La chiave è una:

👉 Prendere la partita di forza, non aspettarla.

4) I 3 punti chiave per ripartire


1. Essere concreti nei momenti decisivi

Il Palermo crea tanto, ma deve diventare squadra che colpisce.

Cinismo e lucidità: il campionato si decide lì.


2. Gestire meglio le transizioni

Le ultime sconfitte sono nate spesso da una palla persa.

Serve equilibrio mentale, non solo tattico.


3. Ritrovare entusiasmo e connessione col pubblico

I tifosi ci sono.

Serve un segnale chiaro:

👉 fame

👉 ritmo

👉 identità

👉 coraggio

Una vittoria a Chiavari può accendere tutto.


Conclusione: la settimana in cui il Palermo si guarda allo specchio


Il Palermo non è una squadra allo sbando.

È una squadra che sta cercando la versione migliore di sé stessa, la sosta può aver rimesso ordine nelle idee. Ora serve una sola cosa: portare tutto in campo sabato.

Cinque giorni per ritrovarsi.

Cinque giorni per rimettere in moto una stagione che può ancora dire tutto.


Articolo firmato RosaneroHub


 
 
 

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